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L'antidepressivo a basso costo fluvoxamina riduce l'affaticamento da long COVID in uno studio fondamentale

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Lo studio individua il primo trattamento efficace

I ricercatori della McMaster University, in collaborazione con istituzioni in Brasile e Stati Uniti, hanno identificato uno dei primi farmaci dimostratisi efficaci nel ridurre l'affaticamento nelle persone affette da long COVID. La fluvoxamina, venduta con il marchio Luvox e comunemente usata come antidepressivo, ha mostrato benefici consistenti e significativi in uno studio randomizzato controllato con placebo pubblicato sugli Annals of Internal Medicine.

Lo studio REVIVE-TOGETHER ha arruolato 399 adulti in Brasile che presentavano affaticamento da almeno 90 giorni dopo un'infezione confermata da SARS-CoV-2. I partecipanti hanno ricevuto fluvoxamina, metformina o un placebo per 60 giorni. La fluvoxamina ha migliorato significativamente i punteggi di affaticamento e la qualità della vita complessiva, con prove che suggeriscono una probabilità del 99% che il farmaco fosse superiore al placebo. La metformina non ha mostrato benefici per l'affaticamento da long COVID già stabilito.

Speranza per 65 milioni di pazienti

Il long COVID colpisce circa 65 milioni di persone in tutto il mondo, con l'affaticamento come sintomo più comune e debilitante. Fino ad ora, la maggior parte delle linee guida mediche offriva solo cure di supporto. "Questo è un importante passo avanti per i pazienti che sono stati disperati alla ricerca di opzioni basate sull'evidenza", ha dichiarato Edward Mills, autore senior dello studio. Poiché la fluvoxamina è già ampiamente disponibile e ben compresa, ha un chiaro potenziale per un uso clinico immediato.

Innovazione nella progettazione dello studio

Lo studio ha utilizzato un disegno adattivo bayesiano che ha permesso ai ricercatori di interrompere precocemente i bracci di trattamento quando i risultati sono diventati chiari. Questo approccio accelera la generazione di prove mantenendo il rigore scientifico. La ricerca è stata finanziata dalla Latona Foundation.

Source: ScienceDaily, News-Medical, Annals of Internal Medicine